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lunedì 10 agosto 2009

Negozi "temporanei"


"TEMPORARY SHOP"

Sono anche a Roma, negozi "temporanei" utilizzati per poche settimane.
Assotemporary è l'associazione che gestisce questo campo.
Fenomeno nato nel 2003 Londra, sta sempre più diffondendosi nelle grandi metropoli del mondo, ha infatti poi conquistato New York, e dal 2007 è in Italia.
Sembrano rispondere a certe nuove esigenze del commercio, soprattutto poi in questo frangente di crisi, con la chiusura di molte attività, si prestano ottimamente a risolvere il problema dei fitti troppo alti, se non anche ad affrontare i capricci dei consumatori, sempre più esigenti.
Infatti il commerciante, avendo un attività dalle dieci alle due settimane, pubblicizza e vende in modo da sfruttare al massimo il breve tempo, abbattendo così i costi di locazione.
Il consumatore, d'altra parte, si sente attratto sia dalla novità in se, che dal poco tempo a sua disposizione per fare acquisti, ha la percezione di dover "sfruttare al massimo" questa occasione, la quale ovviamente si presenta quindi come del tutto "unica" e speciale.
Questo "tempo limitato" si fa ben notare da un pannello per il conto alla rovescia, situato solitamente nelle vetrine di questi negozi, oltre che ovviamente la scritta "Temporary shop".

“Capita così che L’Oreal apra dei negozi per sole 5 settimane in zone di villeggiatura alla moda o che a Treviso ci sia Loft, un temporary di abbigliamento fashion. Che un punto vendita di Target apra per un mese e mezzo nel Rockfeller Center per poi chiudere e rispuntare su un battello nel bel mezzo del fiume Hudson (a NY). O ancora che Nike apra dei negozi in giro per Tokio che durino solo un paio di mesi e la compagnia aerea Song apra per sole 9 settimane a SoHo (sempre NY) un negozio in cui, fra le altre cose (gadget, menù, ecc..) si vendono anche biglietti aerei.” (fonte: TheRetailer)


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